Un sensore antiallagamento serve soprattutto a farti accorgere presto di una perdita in un punto nascosto. Il Shelly Flood S Gen4 abbina un buzzer locale a protocolli smart, ma l’integrazione dipende dalla rete e dall’hub che hai già.

Tre grandi contatti in acciaio e allarme acustico integrato consentono una segnalazione anche vicino al punto in cui si verifica la perdita. Per ricevere notifiche a distanza e integrare Matter o Zigbee occorrono rete, app o hub compatibili.
Shelly Flood S Gen4: Il Flood S Gen4 è un sensore a batteria da appoggiare nel punto in cui l’acqua potrebbe accumularsi, per esempio sotto un lavello o vicino a una lavatrice. Il codice S4SN-0071Z identifica questa variante. Tre superfici in acciaio rilevano il contatto con l’acqua, mentre un buzzer permette un avviso sul posto. Shelly dichiara modalità Flood e Rain, tre profili di allarme e connessioni Wi-Fi, Bluetooth LE e Zigbee; Matter opera su Wi-Fi. La scelta pratica dipende dall’impianto: in Zigbee serve un coordinatore, per le notifiche remote occorrono rete e servizio/app configurati. L’allarme locale è utile se il telefono non è a portata, ma non sostituisce una valvola di chiusura automatica.
Inserisci la CR123A inclusa, configura il sensore nell’app o nel sistema compatibile e appoggialo su una superficie piana nel punto basso dove una perdita potrebbe raccogliersi. Scegli Flood o Rain e regola il profilo acustico secondo il contesto. Dopo l’abbinamento, prova l’allarme con una piccola quantità d’acqua e verifica che arrivi anche la notifica; asciuga completamente i contatti prima di riposizionarlo.
La scheda dichiara tre grandi contatti, protezione IP67 e un buzzer, ma non sono disponibili misurazioni indipendenti sulla soglia d’intervento o sugli avvisi in condizioni domestiche diverse. Il produttore segnala un controllo dello stato ogni cinque secondi per contenere i consumi e raccomanda una configurazione per evitare falsi avvisi in ambienti umidi. La durata della batteria è indicativa, non garantita in ogni rete.
Per una funzione simile confronta il sensore già supportato dal tuo hub: compatibilità, frequenza radio e notifiche possono contare più del prezzo. Se vuoi anche interrompere l’acqua, verifica separatamente un attuatore per valvola e la compatibilità dell’automazione; il Flood S Gen4 rileva e segnala, non chiude da solo il rubinetto.
Shelly Flood S Gen4 costa circa 18,90 €. Il prezzo è contenuto se hai già rete o hub compatibile; altrimenti considera anche il costo dell’integrazione. Prima di affidarti all’automazione, prova sia l’allarme locale sia la notifica sul telefono.
Dipende dal collegamento scelto. Shelly dichiara Wi-Fi, Bluetooth LE, Zigbee 3.0 e Matter su Wi-Fi; per Zigbee occorre un coordinatore compatibile, mentre per le funzioni Matter può servire un controller Matter sulla rete.
No, rileva l’acqua e può generare un allarme o un’automazione. Per interrompere il flusso serve una valvola motorizzata compatibile, configurata e verificata separatamente.
Il buzzer locale può segnalare l’evento sul posto; le notifiche sul telefono dipendono dalla rete e dai servizi configurati. Non affidarti all’avviso remoto come unica protezione se la connessione non è stabile.
Sono due modalità previste dal produttore per contesti diversi. La modalità Rain è destinata a rilevare pioggia e non usa il medesimo allarme di allagamento: controlla le opzioni disponibili nell’app prima di installarlo all’esterno.
Shelly indica una CR123A inclusa. L’autonomia fino a due anni è una stima che varia con intensità del segnale, configurazione e uso.
La protezione dichiarata è IP67, ma questo non rende automaticamente adatto ogni posizionamento. Rispetta condizioni d’uso e temperatura del manuale e verifica che l’acqua raggiunga i contatti.
Il produttore dichiara che il sensore verifica i cambiamenti a intervalli di circa cinque secondi per ridurre i consumi. Non è quindi corretto interpretare la segnalazione come risposta istantanea in ogni situazione.
Mettilo sul pavimento o su una superficie piana sotto i raccordi, gli elettrodomestici o altre zone a rischio. Fai una prova dell’allarme e della notifica nel punto scelto, perché copertura radio e percorso dell’acqua cambiano da casa a casa.
Le fonti consultate descrivono le caratteristiche del modello; i dati commerciali e i limiti di ciascuna restano indicati nelle fonti. La valutazione è documentale e il prodotto non è stato provato direttamente.
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