Shelly Flood Gen4 separa il punto di rilevamento dal corpo alimentato a pile: il cavo è lungo 2 m e può essere esteso secondo il produttore. La scelta dipende da dove vuoi posare la sonda e da come collegherai il sensore alla rete.

Shelly Flood Gen4 può fare al caso tuo se vuoi rilevare perdite in un punto distante dal sensore e integrare l’allarme con un sistema domotico compatibile.
Il Flood Gen4 unisce sensore a cavo e corpo alimentato da quattro pile AA: il cavo fornito misura 2 m e Shelly ne dichiara l’estensione fino a 150 m. Questo lo rende interessante quando il punto da sorvegliare è lontano dal corpo del dispositivo; la copertura effettiva dipende però dal percorso e dall’installazione, e il dato non è una prova indipendente di affidabilità.
Può fare al caso tuo se vuoi integrare il rilevamento in un impianto Shelly o compatibile e puoi posare il cavo nel punto vulnerabile. Prima di scegliere la modalità, verifica che ti serva l’allarme Flood con sirena oppure Rain senza sirena e che il corpo possa stare in una posizione riparata.
Non è la scelta giusta se vuoi immergere il dispositivo: la classificazione indicata per l’unità è IP44. Se ti serve un allarme indipendente dalla rete o una risposta certificata in condizioni estreme, le fonti consultate non dimostrano queste prestazioni.
Shelly documenta Wi-Fi, Bluetooth, Zigbee e Matter; il collegamento Wi-Fi non richiede un hub, mentre Zigbee e Matter dipendono dai rispettivi controller. Il controllo dello stato ogni cinque secondi è dichiarato dal produttore. Tieni il corpo lontano da condensa e superfici metalliche che possono interferire con il rilevamento, e prova il posizionamento prima di affidargli un punto critico.
L’autonomia indicativa di circa due anni con quattro AA è una stima del produttore, non una durata misurata: uso, rete e attività possono cambiarla. Anche le notifiche remote dipendono dalla connettività e dalla configurazione; la sirena locale e l’avviso via app non sono la stessa garanzia operativa.
Confrontalo con sensori a contatto senza cavo esteso se puoi collocarli direttamente sul pavimento, oppure con sistemi cablati se vuoi evitare la sostituzione delle pile. Nel confronto verifica grado di protezione, logica dell’allarme, compatibilità domotica e costo di eventuali estensioni: per i modelli alternativi non sono disponibili dati indipendenti omogenei.
A circa 34,90 €, il valore dipende soprattutto dal cavo estendibile e dalla compatibilità con l’ecosistema che usi. Se ti basta un sensore da posare accanto al corpo, confronta anche soluzioni più semplici; il prezzo non prova da solo maggiore affidabilità.
No sul Wi-Fi, che collega il dispositivo direttamente alla rete e all’app. Zigbee richiede un coordinatore; Matter richiede controller e firmware configurati in modo compatibile.
Il cavo in dotazione è di 2 m e può arrivare a 150 m secondo Shelly. Per coprire una zona estesa fissalo e tienilo separato da metalli che possono causare falsi allarmi.
Shelly dichiara controlli ogni cinque secondi per contenere i consumi. L’avviso è rapido in casa, ma non è una risposta istantanea al millisecondo.
Sì, la modalità Rain rileva acqua senza far suonare la sirena Flood. L’unità IP44 va protetta dalla pioggia diretta, lasciando esposto il cavo sensore.
La modalità Flood offre profili Intense, Normal ed Economic. Notifiche e automazioni dipendono dalla rete, dall’app e dagli altri dispositivi configurati.
La stima del produttore è circa due anni con quattro AA, ma varia per qualità delle pile, attività e collegamento. Non è una misura indipendente.
La classificazione indicata è IP44, non adatta all’immersione. Metti il corpo in posizione riparata e usa il cavo per rilevare acqua in punti vulnerabili.
Il sensore da solo non controlla una valvola. Può attivare automazioni con attuatore compatibile, acquistato e configurato separatamente.
Questa è un’analisi documentale; non è stata svolta una prova diretta e non vengono attribuiti risultati di test indipendenti.
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